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San Michele Arcangelo

L’Arcangelo Michele era già considerato al tempo degli antichi Ebrei come il principe degli angeli, il protettore del popolo eletto, il simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele.
San Michele ArcangeloSan Michele (in ebraico: מִיכָאֵל‎? [mixaˈʔel]; in latino: Quis ut Deus?, ossia “Chi è come Dio?”) è l’arcangelo che più di ogni altro difende la Fede in Dio dalle orde di Satana.
Michele, infatti, è citato cinque volte nella Sacra Scrittura (tre volte nel libro di Daniele, una volta nel libro di Giuda e una volta nell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista), e tutte e cinque le volte è considerato come il “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male, che nell’Apocalisse viene rappresentato da un dragone e dai suoi angeli. Leggiamo infatti nel capitolo 12 dell’Apocalisse:
“Scoppiò quindi una guerra nel cielo. Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo diavolo e satana e che seduce tutta la terra fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi (…)”.
È certamente a causa di ciò che nell’iconografia tradizionale, sia orientale che occidentale, San Michele viene sempre rappresentato come un guerriero, armato di spada e scudo.
Nel calendario liturgico cattolico “San Michele Arcangelo” si festeggia il 29 settembre, insieme con San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo.
Santo conosciutissimo e molto venerato, non solo in Italia, nella tradizione popolare è considerato il difensore del popolo di Dio e il vincitore nella lotta del bene contro il male.
In Oriente è venerato con il titolo di “archistratega”, che possiamo considerare l’equivalente del titolo latino Princeps militiae caelestis (principe delle milizie celesti) .
L’origine della devozione a San Michele proviene in larga parte dall’Oriente. L’imperatore Costantino I, a partire dal 313 d.C., gli tributò una particolare devozione, fino a fargli dedicare il “Micheleion”, un imponente santuario fatto costruire a Costantinopoli.
La prima basilica dedicata all’Arcangelo in Occidente, invece, è quella ritrovata dalla Soprintendenza archeologica di Roma nel 1996 su di un’altura al VII miglio della Via Salaria. Il giorno della dedicazione – officiata con ogni probabilità da un papa prima del 450 -, ovvero il 29 settembre, è rimasto fino ad oggi quello in cui tutto il mondo cattolico festeggia “San Michele”. La basilica “in Septimo” fu meta di pellegrinaggi fino al IX secolo, quando il riferimento geografico della festa del 29 settembre si trasferì al Santuario sul Gargano e alla chiesa di Castel Sant’Angelo in Roma.
Qui di seguito è possibile visionare le schede prodotto delle nostre Corone Angeliche e dei nostri Rosari a San Michele, come da nostra tradizione rigorosamente fatti a mano nel silenzio della preghiera.
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