San Giuseppe

Vendita Rosario a San Giuseppe lavoratore
Nel Vangelo Gesù è chiamato “il figlio del carpentiere”. E nella figura del suo padre putativo – San Giuseppe – viene elevata la dignità del lavoro umano come dovere e perfezionamento dell’uomo, esercizio benefico del suo dominio sul creato, servizio della comunità, prolungamento dell’opera del Creatore, contributo al piano della salvezza (cf. Gaudium et spes, 34).
Pio XII istituì nel 1955 la festa di san Giuseppe artigiano per dare un protettore ai lavoratori e un senso cristiano alla festa del lavoro: la memoria di questo grande Santo, infatti, ricorre il 1° maggio.
Certi della sua potente intercessione, possiamo chiedere con tutto il cuore l’intercessione di San Giuseppe per avere un lavoro, per tutti i disoccupati, per tutti coloro che hanno subito ingiustizie e calunnie sul posto di lavoro e per tutti coloro che soffrono a causa del lavoro.
NOVENA A SAN GIUSEPPE LAVORATORE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
1. O San Giuseppe, mio protettore e avvocato, a Te ricorro affinché m’implori la grazia per la quale mi vedi qui dinanzi a Te a gemere e supplicare. È vero che i presenti dispiaceri e le amarezze sono forse il giusto castigo dei miei peccati… Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore?
“Ah! No!”, mi risponde la tua grande devota, Santa Teresa. “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione del Patriarca San Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”.
Con tanta fiducia mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe, prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria
Medaglia-Pendaglio San Giuseppe con ascia
2. Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per quanto peccatrice, è mai ricorsa a Te rimanendo delusa nella fede e nella speranza. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti!
Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati… chiunque è ricorso alla tua protezione è sempre stato esaudito. Deh! non permettere, o gran Santo, che io abbia a essere il solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, e io, ringraziandoti, esalterò in Te la bontà e la misericordia del Signore.
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria
3. O eccelso capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati, quindi, di consolare anche l’animo mio addolorato che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso.
Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da Te spero d’essere confortato, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di Te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!
Padre Nostro – Ave Maria – Gloria
Nei rosari qui di seguito abbiamo voluto introdurre, in onore di San Giuseppe, un pendagliomedaglia devozionale.

 

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