NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO

La devozione alla Madonna del Rimedio è molto antica e con ogni probabilità deve farsi risalire all’Ordine dei Trinitari, un Ordine che nacque nel 1198 con lo scopo di liberare i prigionieri di guerra, specialmente i cristiani che si trovavano in catene presso i musulmani. Il fondatore dei Trinitari è San Giovanni de Matha, provenzale, formatosi culturalmente all’Università di Parigi.
L’iconografia classica ritrae questo Santo in ginocchio dinanzi a una Madonna col Bambino nell’atto di porgergli una borsa di denaro per il riscatto dei “captivi”, cioè dei prigionieri cristiani in mano ai Mori. Sullo sfondo si intravede un veliero simbolo dei molti viaggi compiuti dai padri Trinitari nell’intento di riscattare i prigionieri.

La Santa Vergine del Buon Rimedio – compatrona dell’Ordine dei padri Trinitari – per antichissima tradizione fu da sempre chiamata a vegliare sulle loro “redenzioni”, cioè sulle loro missioni di riscatto dei prigionieri cristiani. E molto spesso, se il denaro non bastava, erano gli stessi padri Trinitari a pagare con la loro vita la quota mancante.

LA MADONNA DEL RIMEDIO E LA BATTAGLIA DI LEPANTO
Il 7 ottobre 1571, quando stava per iniziare la fatidica battaglia nel golfo di Lepanto, sulla nave capitana e accanto al condottiero della flotta cristiana, don Giovanni d’Austria (fratello di re Filippo II di Spagna), si trovava il nobile don Miguel de Moncada, viceré di Valencia e patrono del Convento Trinitario in quanto discendente dei fondatori dello stesso.
Giusto nel momento precedente al primo sparo dei cannoni, si narra che don Miguel si rivolse a don Giovanni più o meno con queste parole: “Oggi a Valencia si fa festa alla Madonna del Rimedio”. E don Giovanni, in quello stesso istante, fece voto alla Vergine di inviarle qualche trofeo della battaglia qualora l’avessero vinta.
Ottenuta la clamorosa vittoria, don Giovanni d’Austria fece pervenire alla Madonna del Rimedio di Valencia 200 “doblas” (monete d’oro) e una “aljuba” (mantello turco) riccamente ricamato.

LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DEL RIMEDIO
La devozione alla Madonna del Rimedio è molto forte anche in epoca attuale. In Italia e nel mondo sono molte le chiese nelle quali si venera questa immagine. E la sua intercessione può essere richiesta non solo in suffragio dei Cristiani perseguitati o fatti schiavi nel mondo, ma anche per:

· porre “rimedio” a tutte quelle situazioni troppo difficili da sanare;
· per la liberazione dalle piccole e grandi schiavitù che il mondo ci impone (schiavitù mentali, sociali, psicologiche, morali…);
· per la liberazione dalle schiavitù e dalle legature spirituali di origine malefica.

TRIDUO A MARIA SANTISSIMA DEL BUON RIMEDIO (da ripetersi per tre giorni)
1) O Vergine Immacolata, Madre di bontà e di misericordia, donataci da Gesù nel supremo istante della Redenzione come guida e conforto nel cammino cristiano, noi con fiducia ricorriamo a Te, invocandoti con il dolce titolo di “Nostra Signora del Buon Rimedio”. Aprici, o Maria, il tuo Cuore Immacolato perché per tuo tramite possiamo attingere alla pienezza della Misericordia Divina; donaci la gioia di sperimentare la tua materna sollecitudine; lenisci le nostre sofferenze; sostieni le nostre forze che vacillano; difendici dai pericoli dell’anima e del corpo; ottienici dal tuo Figlio Gesù le grazie di cui abbiamo bisogno e specialmente quella che ora, con fiducia di figli, ti domandiamo… Ave, o Maria.

2) O Vergine potentissima, Nostra Signora del Buon Rimedio, Figlia carissima del Padre, dimora verginale e Madre del Verbo Incarnato, Sposa amatissima dello Spirito Santo, Tu che hai portato al mondo il rimedio supremo – Gesù nostro Redentore – e, associata con Lui al mistero della Redenzione, continui a cooperare per la salvezza degli uomini a Te affidati come figli, posa il tuo sguardo compassionevole sull’umanità sofferente; ascolta le nostre suppliche; ottienici dalla Santa Trinità la grazia che ardentemente imploriamo in questo triduo; portaci nel cuore il tuo Gesù, rimedio sovrano per tutti i nostri mali, e donaci di poter camminare sempre alla Sua sequela. Ave, o Maria.

3) O Maria, Regina degli Angeli e dei Santi, che con materna sollecitudine venisti incontro alle tante necessità di San Giovanni de Matha nell’opera della redenzione degli schiavi, a Te ricorriamo nei pericoli e nelle avversità. Tu sei il nostro rifugio, il nostro “Buon Rimedio”. A Te, o Madre, volgiamo lo sguardo, in Te la nostra fiducia e la nostra speranza! Come hai protetto nel corso dei secoli il Popolo di Dio, salvalo ancora oggi dal pericolo dell’apostasia e da ogni schiavitù; liberalo dai suoi nemici; difendilo dalle tante persecuzioni. Mostra ancora oggi la tua materna e potente protezione a tutti coloro che ti invocano con il titolo di “Madre del Buon Rimedio” e ottienici dalla Santa Trinità, che ti ha ricolmata di doni e ammantata di bellezza, la grazia che insistentemente imploriamo… Ave, o Maria.

ANTIFONA
O Madre del Buon Rimedio, a tutti noi che ti invochiamo con fiducia apri il tuo Cuore, perché tutti possiamo attingere alla pienezza del tuo amore e della tua misericordia. Per la tua potente intercessione possa lo schiavo ottenere la liberazione, il malato la salute, l’afflitto la consolazione, il peccatore il perdono, il giusto la grazia. La Trinità ti ha ricolmata di grazie, o Vergine Santissima, e noi da Te imploriamo rimedio e protezione! Amen.

PREGHIERA FINALE
O Dio nostro Padre, che nel Tuo disegno di amore, per mezzo della Vergine Maria, hai portato il “rimedio” al genere umano, aiuta anche noi, che imploriamo il suo materno patrocinio, in tutte le nostre necessità e concedici di giungere alla gioia eterna del Cielo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.


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