Rosari alla MADONNA DEL RIMEDIO

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La devozione alla Madonna del Rimedio – anche detta Vergine del Buon Rimedio – è antichissima e con ogni probabilità deve farsi risalire all’Ordine dei Trinitari, un Ordine fondato da San Giovanni de Matha che nacque nel 1198 con lo scopo di liberare i prigionieri di guerra, specialmente i cristiani che si trovavano in catene presso i musulmani.
Nostra Signora del Rimedio | MANENTE RosariL’iconografia classica ritrae San Giovanni de Matha in ginocchio dinanzi a una Madonna col Bambino nell’atto di porgergli una borsa di denaro per il riscatto dei “captivi”, cioè dei prigionieri cristiani in mano ai Mori.
La Santa Vergine del Buon Rimedio – compatrona dell’Ordine dei padri Trinitari – per antichissima tradizione fu da sempre chiamata a vegliare sulle loro “redenzioni”, cioè sulle loro missioni di riscatto dei prigionieri cristiani. E molto spesso, se il denaro non bastava, erano gli stessi padri Trinitari a pagare con la loro vita la quota mancante.
L’Ordine dei Trinitari festeggia la Madonna del Buon Rimedio l’8 ottobre.
LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DEL RIMEDIO
La devozione alla Madonna del Rimedio è molto forte anche in epoca moderna. In Italia e nel mondo sono molte le chiese nelle quali si venera questa immagine. E la sua intercessione può essere richiesta non solo in suffragio dei Cristiani perseguitati o fatti schiavi nel mondo, ma anche:
· per porre “rimedio” a tutte quelle situazioni troppo difficili da sanare (malattie fisiche, rovesci economici, problemi familiari, difficoltà nel lavoro);
· per la liberazione dalle nuove schiavitù del mondo (dipendenza da droga e/o pornografia, schiavitù mentali, sociali, psicologiche, morali…);
· per la liberazione dai disturbi e dagli influssi di origine malefica (possessioni, ossessioni, malefici, legature…);
· per la liberazione delle anime sante del Purgatorio, con la certezza che la Vergine interverrà – pagando lei col suo tributo d’Amore – per il riscatto delle anime purganti.
LA CROCE ROSSA E BLU
Il segno distintivo esterno dei Trini­tari è la Croce rossa e blu. Questa particolare croce risale senza dubbio a San Giovanni de Matha, il quale però non ne ha spiegato il significato. L’interpretazione teologica più verosimile è che si tratta di un simbolo cristologico, con il quale si vuole profesare la fede nel Cristo, vero Dio (rosso) e vero uomo (blu), secondo la più pura tradizione teologica dell’iconografia cristologica bizantina che affonda le radici nell’antico vicino Oriente e che il cristianesimo ha ricevuto dalla cultura greco-romana e dall’Antico Testamento. Non a caso in Ez. 1,26-27 e 10,1-2  la visione della gloria di Dio ha i colori blu dello zaffiro e rosso del fuoco e del cherubino.
Per chi fosse interessato, ulteriori approfondimenti sulla Madonna del Buon Rimedio si possono leggere QUI.
Ave Maria.

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